
Il curricolo d'Istituto è stato elaborato da un gruppo di lavoro cui hanno preso parte docenti di Scuola dell'Infanzia, della Primaria e della Scuola Secondaria di primo grado. Esso è stato sottoposto ad approvazione del Collegio dei Docenti.
L’idea di un ‘Istituto Comprensivo’ non si limita (e non deve limitarsi) ad una territorialità geografica: essere realmente “Istituto Comprensivo” significa avere effettiva consapevolezza della responsabilità di accompagnare un alunno in un percorso formativo dai 3 ai 13 anni: sono 10 anni di crescita umana e personale, attraverso i quali la costruzione della propria identità di alunno e di persona deve essere e deve diventare il centro di ogni scelta educativa, didattica e formativa.
Assumersi tale responsabilità significa, nella concretezza quotidiana di docenti, definire un percorso educativo-didattico organico e completo, capace di accompagnare l’alunno in uno sviluppo multidimensionale che gli offra riferimenti sicuri, pur nei cambiamenti evolutivi e nel passaggio tra i diversi ordini scolastici. Tale significato di fondo ha orientato il lavoro che ha condotto alla stesura del presente documento. Quest’ultimo, pertanto, vuole rappresenta un punto di riferimento all’interno dell’Istituto per progettare percorsi di apprendimento unitari nella loro essenza, univoci nei loro indirizzi e condivisi nelle loro specificità.
La motivazione che ha unito gli insegnanti in tale lavoro di collaborazione è da ricercarsi nella presa di coscienza che i diversi ordini di scuola hanno fino ad oggi viaggiato su binari separati, quasi a essere aspetti distinti nonostante un’unica realtà geografico-territoriale. Si sente, cioè, la reale necessità di realizzare una reale e “visibile” continuità orizzontale e verticale, per costruire effettivamente nei nostri alunni competenze trasversali e disciplinari solide, che costituiscano un
sapere spendibile e costantemente capace di arricchirsi nel tempo. Fondante per la creazione del Curricolo sono state prima le “ Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’ istruzione” (2012), poi quelle del 2025. Esse stesse sottolineano l’importanza di un’unitarietà di percorso per i bambini/ragazzi. (…) “Il curricolo di istituto è espressione della libertà d’insegnamento e dell’autonomia scolastica e, al tempo stesso, esplicita le scelte della comunità scolastica e l’identità dell’istituto. La costruzione del curricolo è il processo attraverso il quale si sviluppano e organizzano la ricerca e l’innovazione educativa. Ogni scuola predispone il curricolo all’interno del Piano dell’offerta formativa con riferimento al profilo dello studente al termine del primo ciclo di istruzione, ai traguardi per lo sviluppo delle competenze, agli obiettivi di apprendimento specifici per ogni disciplina.
A partire dal curricolo di istituto, i docenti individuano le esperienze di apprendimento più efficaci, le scelte didattiche più significative, le strategie più idonee, con attenzione all’integrazione fra le discipline e alla loro possibile aggregazione in aree, così come indicato dal Regolamento dell’autonomia scolastica, che affida questo compito alle istituzioni scolastiche. Fin dalla scuola dell’infanzia, nella scuola primaria e nella scuola secondaria di primo grado l’attività didattica è orientata alla qualità dell’apprendimento di ciascun alunno e non ad una sequenza lineare, e necessariamente incompleta, di contenuti disciplinari. I docenti, in stretta collaborazione, promuovono attività significative nelle quali gli strumenti e i metodi caratteristici delle discipline si confrontano e si intrecciano tra loro, evitando trattazioni di argomenti distanti dall’esperienza e frammentati in nozioni da memorizzare.
La finalità del primo ciclo è l’acquisizione delle conoscenze e delle abilità fondamentali per sviluppare le competenze culturali di base nella prospettiva del pieno sviluppo della persona. Per realizzare tale finalità la scuola concorre con altre istituzioni alla rimozione di ogni ostacolo alla frequenza; cura l’accesso facilitato per gli alunni con disabilità; previene l’evasione dell’obbligo scolastico e contrasta la dispersione; valorizza il talento e le inclinazioni di ciascuno; persegue con
ogni mezzo il miglioramento della qualità del sistema di istruzione. In questa prospettiva ogni scuola pone particolare attenzione ai processi di apprendimento di tutti gli alunni e di ciascuno di essi, li accompagna nell’elaborare il senso della propria esperienza, promuove la pratica consapevole della cittadinanza.



















